GAVeCeLT - Dicembre 2018

Cari amici e colleghi

Riprendiamo dopo una lunga pausa la tradizione delle nostre newsletter, che per il 2019 assumeranno cadenza più regolare.

E' appena terminato l'annuale convegno GAVeCeLT, quest'anno dedicato interamente ai PICC e svoltosi a Bologna il 3-4 dicembre: si è trattata della dodicesima edizione del PICC Day, appuntamento oramai immancabile per tutti i colleghi medici e infermieri coinvolti nel posizionamento e nella gestione di questa particolare tipologia di accesso venoso centrale. La edizione di quest'anno ha avuto ancora una volta un enorme successo (circa 1400 presenze!) ed ha visto il supporto di ben 25 aziende sponsor e la collaborazione di circa 60 esperti italiani in qualità di docenti, tutor, relatori e moderatori. Siamo infatti riusciti a coinvolgere (praticamente senza eccezioni) tutti i più importanti opinion leaders italiani del settore, ovvero coloro che stanno attivamente pubblicando contributi clinici a livello internazionale, contribuendo al prestigio della nostra nazione in questo campo. Inoltre, abbiamo avuto due ospiti internazionali di eccezione: Ton Van Boxtel (presidente e fondatore del WoCoVA - World Conference of Vascular Access - www.wocova.com) e Gloria Ortiz Miluy (Presidente e co-fondatrice del GruMAV, Grupo Multidisciplinar en Acceso Vascular - www.grumav.es ).

Il programma scientifico ha presentato gli attuali progetti GAVeCeLT: la nuova versione del DAV-Expert (il programma che guida alla scelta del dispositivo di accesso venoso più appropriato) di cui sono ora disponibili anche tabelle riassuntive; la consensus sui sistemi di ancoraggio sottocutaneo; la consensus WoCoVA-GAVeCeLT sulla indicazione e utilizzo dei filtri in linea; il progetto educazionale SCUDO (ovvero un bundle per la manutenzione dei PICC); il progetto internazionale ERPIUP (European Recommendations for the Proper Insertion and Use of Peripheral venous devices), che si sta svolgendo sotto l'egida del WoCoVA; il nuovo progetto ECHOTIP,  per la standardizzazione dell'utilizzo della ecografia per la tip location e per la tip navigation.

Molte anche le novità proposte nel programma scientifico: un nuovo metodo di ECG intracavitario 'modificato' applicabile anche nel paziente con fibrillazione atriale; l'applicazione della ecografia per la tip location dei cateteri Midline; nuovi algoritmi per la diagnosi e il trattamento delle infezioni e delle trombosi correlate ai PICC; conferme della importanza e della efficacia della tunnellizzazione dei PICC e dell'uso della colla in cianoacrilato; una discussione su una nuova importante entità clinica, la MARSI (Medical Adhesive Related Skin Injury); le ultime evidenze sui PICC trattati con antimicrobici e antitrombotici; le future indicazioni delle soluzioni di lock a base di taurolidina; l'utilizzo sempre più diffuso dei nuovi ecografi portatili wireless; il crescente ruolo dei PICC-port, specialmente nel paziente oncologico; una review delle molteplici attuali indicazioni dei PICC (in terapia intensiva, in pediatria, in ematologia, in cure palliative, in nutrizione parenterale, etc.); un bell'approfondimento sulle problematiche dei Team di Accessi Vascolari, svolto sotto forma di Tavola Rotonda; e molto, molto altro ancora. Per chi vuol saperne di più, abbiamo inserito sul sito le diapositive (in pdf) di tutte le relazioni della giornata del 4 dicembre: controllate la sezione documenti, nella cartella 'Presentazioni PICC Day 2018'.

Alla qualità scientifica dell'evento hanno anche contribuito - come sempre - gli eventi satellite (workshop e simposi) organizzati dalle aziende, ai quali hanno partecipato i più importanti esperti presenti al convegno. Un simposio particolarmente originale - che univa al fine educazionale l'intrattenimento - è stato quello presentato sotto forma di campionato tra squadre di infermieri di diverse regioni di Italia, in gara per identificare errori nella medicazione di PICC e nella gestione di PICC-port: i filmati sono già visualizzabili sul nostro sito (vedi nell'area video).

La giornata del PICC Day è stata preceduta da un giorno dedicato a tre corsi educazionali teorico-pratici GAVeCeLT, tutti e tre super-affollati e molto apprezzati. Per coloro che non sono riusciti a iscriversi in tempo a questi corsi del 3 dicembre, ricordo che corsi analoghi al corso A (accessi periferici) e al corso B (PICC e PICC-port) vengono organizzati periodicamente dal Polo Didattico GAVeCeLT (vedi sul nostro calendario). Edizioni residenziali o itineranti del corso C (pediatrico) sono previste per tutto il 2019: l'attività del GAVeCeLT per l'accesso venoso neonatale e pediatrico è diventata talmente rilevante da richiedere la creazione di un gruppo di studio dedicato, il GAVePed (Gruppo Accessi Venosi Pediatrici) il cui primo convegno nazionale si terrà a Roma in data 1-2 marzo 2019. Anche questo evento prevede una giornata di corsi educazionali teorico-pratici (1 marzo) seguita da un giorno di sessioni scientifiche (2 marzo): siete tutti invitati !

Nel corso del 2019 vi saranno ulteriori novità: visitate periodicamente il nostro sito.

Come sempre, buon lavoro a tutti

mauro pittiruti

 

L'ARGOMENTO DEL MESE: Un documento imbarazzante...

A margine del XII PICC Day, vale la pena segnalare una 'polemica' che ha inevitabilmente infiammato gli animi di tutti i presenti, anche perchè originata proprio a Bologna (sede del convegno) in seguito ad un infelice ed imbarazzante documento firmato dal presidente dell'Ordine dei Medici cittadino, nel quale si sostiene che l'uso dell'ecografia sia appannaggio della sola professione medica (!) e che gli infermieri non dovrebbero essere autorizzati a mettere PICC (!). Tale documento - che avremmo forse potuto semplicemente ignorare o commentare con una risata se non fosse stato presentato da un collega che riveste una carica ufficiale - è stato già stigmatizzato come antistorico e inconsistente dal prof. Mussa in un recentissimo comunicato dell'IVAS, ed è stato oggetto di una breve analisi da parte del sottoscritto nel corso della introduzione ai lavori del nostro convegno (vedi il filmato nell'area video del nostro sito). Ci auguriamo che gli Ordini Professionali degli Infermieri delle varie regioni italiane ('in primis' quelli della Emilia Romagna) facciano sentire la loro voce, additando alle Autorità la inconsistenza delle argomentazioni del  presidente dell'Ordine dei Medici di Bologna. Da parte nostra, abbiamo l'impressione che un documento così strampalato, illogico, antiquato e reazionario sortirà soltanto l'effetto di coprire di ridicolo colui che lo ha firmato.