GAVeCeLT - Gennaio 2014

Cari amici e colleghi,
le attività GAVeCeLT del 2013 si sono concluse con il congresso nazionale di Torino (4-7 dicembre), caratterizzato da una grande partecipazione di pubblico (più di 900 presenze!) e da un alto livello scientifico, assicurato da 75 relatori italiani e 15 relatori internazionali di grande esperienza clinica.

Durante il congresso sono state presentate numerose novità del mondo degli accessi venosi, sia in termini di metodologie che di tecnologia. Pensiamo di fare cosa utile e gradita a tutti ripresentando sistematicamente le novità più interessanti del Congresso 2013 nell'ambito di questa e delle prossime newsletter GAVeCeLT dell'anno in corso.

Ogni newsletter sarà focalizzata su un aspetto nuovo dell'impianto e della gestione degli accessi venosi, mediante una breve trattazione e soprattutto segnalandoVi documenti e video presenti nel sito e attinenti all'argomento.

Prima di lasciarVi all'argomento del mese, Vi ricordo che a fine gennaio scade il termine per l'invio di abstract al WoCoVA (World Conference on Vascular Access), che quest'anno si terrà a Berlino dal 18 al 20 giugno. Scorrendo il programma scientifico (tra pochi giorni disponibile sul sito www.wocova.com ), potrete apprezzare l'alto numero di esperti italiani chiamati come relatori e moderatori in questa terza edizione.

Buon lavoro (e buon 2014) a tutti.

Mauro Pittiruti

 

L'ARGOMENTO DEL MESE: LA TECNOLOGIA NIR

Come ben sapete, il GAVeCeLT ha focalizzato molto del proprio interesse scientifico ed educazionale in questi ultimi dieci anni sull'utilizzo degli ultrasuoni nella inserzione degli accessi venosi. Se è vero che gli ultrasuoni sono indispensabili nella individuazione, puntura e incannulamento delle vene profonde, soltanto in tempi recenti è stata individuata la possibilità di valutare e incannulare le vene superficiali utilizzando una tecnologia non basata sugli ultrasuoni bensì sui raggi infrarossi (anzi: dello spettro del 'quasi infrarosso', o near-infra-red, da cui l'acronimo NIR).

Chi ha frequentato i congressi e corsi GAVeCeLT degli ultimi anni, specialmente nelle sessioni pediatriche, ricorderà di aver incontrato tale tecnologia sotto forma di macchine particolarmente ingombranti e a volte di non facile uso, che negli anni si sono poi evolute in dispositivi portatili e sempre più user friendly. Il sistema NIR consente la visualizzazione delle vene superficiali (< 7mm di profondità) e quindi la loro puntura e/o incannulazione: i primi risultati suggeriscono una spiccata utilità di tali dispositivi soprattutto in ambito pediatrico, nella esecuzione di prelievi ematici e nel posizionamento di agocannule periferiche e di cateteri epicutaneo-cavali (questi ultimi ovviamente nel neonato). Ciò non toglie che la visualizzazione delle vene superficiali potrebbe rilevarsi di grande aiuto anche in determinati soggetti adulti (quando le vene superficiali del braccio risultino poco visibili o palpabili).

Una breve trattazione delle diverse opzioni collegate con la tecnologia NIR - e dei loro vantaggi e limiti - è presente in una presentazione originale scaricabile dal nostro sito (clicca qui), nonché in un recente editoriale comparso sul British Journal of Anesthesia (clicca qui), che tratta in particolare delle evidenze scientifiche finora disponibili in letteratura. Come vedrete da questi documenti, la vera novità degli ultimi tempi è stata la evoluzione della tecnologia NIR da sistemi con proiezione su schermo a sistemi con visione diretta (mediante apposito 'casco' che probabilmente alcuni di Voi avranno visto e provato al congresso GAVeCeLT).

Per saperne di più in proposito, Vi consiglio una presentazione tecnica sull'argomento, tratta dal nostro sito (clicca qui) e un istruttivo filmato presente su YouTube (vedi il video).

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